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Virtualizzazione: quali applicazioni?

Attualmente la virtualizzazione è uno dei temi più ricorrenti nel settore informatico. Talvolta questa tecnologia viene presentata come uno strumento utile allo sviluppo, al testing ed al consolidamento dei sistemi; in altri casi viene proposta come panacea per tutti i mali. La nostra opinione è che, come per tutte le tecnologie informatiche, è necessario identificare i reali vantaggi offerti e, conseguentemente, individuare i più opportuni ambiti d'applicazione.

Tra i vantaggi offerti vi sono:

  • la creazione di un ambiente di test per veificare gli aggiornamenti dei sistemi operativi;
  • il consolidamento dell'infrastruttura esistente, con un'ottimizzazione nella distribuzione delle risorse hardware;
  • la semplificazione delle procedure di disaster recovery;
  • la creazione di intere infrastrutture virtualizzate per gli uffici periferici (branch-in-a-box);
  • la riduzione dei consumi e della dissipazione termica.

Esistono tuttavia dei rischi reali associati ad un processo di virtualizzazione "spinta" dei sistemi. Infatti:

  • ogni singolo host delle macchine virtuali diventa un singolo punto di fallimento per più server e servizi;
  • possono presentarsi dei problemi nell'accesso ad alcune periferiche hardware (ES. USB, SCSI, ecc.);
  • il costo delle licenze software ed il dimensionamento dei sistemi host può risultare antieconomico;
  • alcuni servizi sono per loro natura poco compatibili con un ambiente virtualizzato (ES. server di backup, di monitoring, ecc.);
  • alcuni applicativi "resource intensive" possono risentire dello strato di virtualizzazione e della condivisione delle risorse hardware, con conseguente degrado delle prestazioni (ES. DBMS, server di streaming, server di messaggistica, ecc.)

Orientarsi verso la virtualizzazione, quindi, significa analizzare approfonditamente la propria infrastruttura, in modo da misurare i vantaggi potenziali e comporre in modo ottimale un insieme di server fisici e server virtuali. Si tratta quindi di compiere una scelta la cui rilevanza è strategica.

E voi... siete scettici o entusiasti riguardo alla virtualizzazione?

Postato il Tuesday, February 19, 2008 3:43 PM

Commenti al post

# re: Virtualizzazione: quali applicazioni?

Di solito le discussioni sulla virtualizzazione si concentrano sugli aspetti applicativi e sistemistici, ma un vantaggio non trascurabile è secondo me la riduzione dei consumi energetici, soprattutto in questo periodo in cui il costo del petrolio è in costante ascesa. In svizzera il negli ultimi due anni il prezzo dell’energia è cresciuto di oltre il 20% (fonte: DSE), con un’incidenza non trascurabile nei costi di gestione.

Per dare evidenza oggettiva dei risparmi ottenibili, Platespin ha pubblicato uno strumento di simulazione dei risparmi ottenibili dal consolidamento di una server farm attraverso la virtualizzazione:

http://www.platespin.com/products/powerrecon/calculator.aspx#calc

Il simulatore ha ovviamente tutti i limiti dell’approssimazione, ma offre un’idea abbastanza indicativa delle cifre in gioco.
Se ipotizziamo una server farm di 100 server, ognuno con un consumo medio di 250 Watts (circa il 30% del valore nominale) e un costo per kW di 0,07€ (ricavato dalle tariffe 2007 di un noto operatore svizzero), otteniamo un risparmio annuale di circa 27.000€.
Con una server farmi di dimensioni più piccole il risparmio è ovviamente più contenuto, ma ugualmente significativo: con 20 macchine è stimato in 5.500€ all’anno.

Ogni caso reale andrebbe in realtà valutato a parte, ma queste cifre indicano che comunque il consumo energetico è un fattore di scelta sicuramente da prendere in considerazione.
Lasciato da Luca Ceriani il May 30, 2008 10:20 AM

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